Il territorio di Manerbio respira nuova linfa grazie a un’importante iniziativa di riqualificazione ambientale che ha visto Federcaccia Manerbio e gli agricoltori locali uniti per la “Festa dell’Albero”.
Lo scorso 21 febbraio, in occasione della Giornata Nazionale degli Alberi, la sezione locale di Federcaccia ha infatti unito le forze con il mondo agricolo per partecipare all’operazione “Paladini del Territorio”, il progetto di respiro nazionale promosso da Fondazione UNA. L’operazione non ha visto solo l’impiego di tempo e manodopera, ma ha rappresentato un investimento concreto per la natura: la sezione di Federcaccia Manerbio ha provveduto direttamente all’acquisto di tutte le 140 piante messe a dimora, confermando il ruolo del cacciatore come sentinella e custode attivo dell’ambiente.
Entrando nel merito dei numeri dell’intervento, lo sforzo collettivo ha permesso di dare vita a 700 metri di nuovo verde lungo gli argini delle strade poderali.
Le piante sono state disposte strategicamente con una distanza di 4 metri l’una dall’altra, con l’obiettivo di ripristinare l’equilibrio dell’ecosistema agro-silvo-pastorale locale attraverso una selezione botanica mirata. Sono stati piantati 120 platani, 10 querce e 10 biancospini, specie scelte per la loro capacità di integrarsi perfettamente nel paesaggio rurale manerbiese.
Questo risultato è stato possibile grazie a una solida alleanza tra cacciatori, agricoltori e istituzioni: hanno infatti partecipato attivamente alla piantumazione gli agricoltori Sergio Azzali, Paolo Cavagnini, Francesca Capuzzi e Alessandro Ferrazzoli, che hanno accolto il progetto sui propri terreni e lungo i confini delle proprietà.
A testimoniare l’importanza dell’evento per l’intera comunità, l’iniziativa ha ricevuto il pieno sostegno dell’Amministrazione Comunale, con la partecipazione del Sindaco Paolo Vittorielli, dell’Assessore all’Agricoltura Mario Mantovani e del Consigliere Comunale Andrea Calzi.
Quello di Manerbio non resterà un episodio isolato: gli organizzatori hanno confermato che l’evento verrà riproposto in futuro, sottolineando che il progetto è aperto a tutti i cittadini o le associazioni che desiderano collaborare.
Essere “Paladini del Territorio” significa proprio questo: agire oggi, con risorse proprie e spirito di comunità, per lasciare un ambiente più sano e rigoglioso alle generazioni di domani.





















