Organizzata dalla Fondazione Iniziative Zooprofilattiche e Zootecniche (Fondiz), che celebra quest’anno il suo 70° anniversario di fondazione, si è svolta lo scorso venerdì 13 marzo a Brescia una importante giornata di lavori e di confronto scientifico e operativo sulla PSA, la peste suina africana.
Intitolato: “PSA e cinghiale: dalla teoria alla pratica… e dalla pratica alla teoria”, l’evento ha fatto il punto sulla ormai purtroppo ben nota malattia, che costituisce uno dei principali rischi sanitari per la filiera suinicola nazionale ed europea e ha pesanti conseguenze anche sull’attività venatoria.
L’espansione della specie cinghiale, potenziale vettore della malattia, ha reso già da tempo necessario il coinvolgimento di più settori e operatori, dall’azione sanitaria alla gestione faunistica, agricola e ambientale.
Il convegno ha permesso di mettere a confronto Istituzioni, mondo della ricerca e operatori del settore, mettendo a valore le esperienze diverse fatte sui territori e favorendo lo scambio di informazioni tra diversi operatori.
Responsabile scientifico dell’evento è stato Mario Colombo della Fondazione Iniziative Zooprofilattiche e Zootecniche, mentre la moderazione è stata condotta da Vittorio Guberti dell’ISPRA.
Dopo i saluti di Francesco Bettoni in rappresentanza del Consiglio di amministrazione della Fondazione Iniziative Zooprofilattiche e Zootecniche si sono avvicendati al tavolo dei relatori Francesca Calvetti della Commissione Europea, Giovanni Filippini, commissario straordinario alla peste suina africana del Ministero della Salute, Luigi Ruocco della Direzione generale della salute animale del Ministero della Salute, Carmen Iscaro dei Centri di referenza nazionali dell’Istituto zooprofilattico di Umbria e Marche e Silvia Bellini dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna. Ha portato il contributo ai lavori anche il nostro Massimo Buconi, presidente nazionale della Federazione Italiana della Caccia.
Torniamo sul decreto sicurezza perché molti nostri associati, ma anche tanti che vivono il mondo rurale, sono altamente preoccupati dalla eventuale, anche se ci ostiniamo a pensare del prevalere del buonsenso, applicazione da parte della vigilanza della nuova norma.
Viene introdotta una restrizione talmente rigida da trasformare un banale coltello pieghevole con blocco della lama, se superiore a 5 centimetri, e lo sono tutti, in un corpo da reato penale.
Ma tutti coloro che vivono nella realtà rurale e che sono semplicemente amanti della natura e dei frutti della stessa, hanno da sempre portato con sé un coltellino, e quasi sempre pieghevole proprio perché la lama fosse riposta al sicuro e non avesse a fare danno nel caso di cadute o di piegamenti del corpo.
Iniziando dal raccogliere gli asparagi, o lo spinacio selvatico tagliandolo e non estirpandolo, alla raccolta dei vari tipi di funghi, dall’estate fino al tardo autunno, nell’esercizio stesso della caccia.
O semplicemente per affettare un po’ di salame o tagliare del formaggio portato con sé per rifocillarsi nelle escursioni e nelle scampagnate in ogni periodo dell’anno.
Oggi si rischia un procedimento penale se tale oggetto viene dimenticato in tasca, in auto o in altro luogo, e quindi ritenuto porto d’arma.
Ripetiamo, con lama superiore a 5 centimetri, e senza differenziazione di età nel porto dello stesso.
Ci auguriamo veramente che nel convertire il decreto si possa ragionare meglio che nella stesura, perché all’eventuale denuncia per porto abusivo di “arma” si accompagnerebbe anche l’esclusione del porto d’armi, quello vero.
È mancato nei giorni scorsi, a 92 anni, il Presidente Nazionale Enalcaccia Lamberto Cardia, già senatore ed esponente politico nazionale di tante responsabilità. Sottosegretario alla Presidenza con il Governo Dini, Presidente della Consob prima e delle Ferrovie dello Stato poi.
Ho avuto modo di collaborare con Lui, membro del Consiglio Nazionale UNAVI per Enalcaccia nei primi anni 2000, allorquando fui chiamato alla guida della stessa.
Ricordo una persona preparata ed attenta e disponibile, non incline alla prese politiche od a conflitti tra le Associazioni; piuttosto una persona avvezza alla mediazione delle posizioni.
Lamberto Cardia, uno degli ultimi di quel periodo venatorio e politico, assieme a Rosini, a Fermariello, a Mingozzi, ad Adelmi, a Gargano, a Bana e Cantarelli, tutti purtroppo scomparsi, aveva collaborato nel periodo più difficile, quello referendario degli anni ‘90, costruendo assieme la difesa dall’attacco più virulento alla caccia.
Porgiamo ai famigliari le sentite condoglianze personali e di Federcaccia Brescia. (G.L.)
* La sezione di Caino ha riunito i propri associati sabato scorso, nella sala municipale. Il Presidente Guerrino Gnutti ha esposto ai numerosi convenuti le risultanze del bilancio, positivo anche grazie alla attività della zona addestramento ed agli sponsor attentamente coccolati, che è stato ampiamente apprezzato ed approvato alla unanimità.
È poi intervenuto il Presidente Provinciale Giacomo Lanzini che ha cercato di rispondere alle varie domande dei cacciatori su alcune questioni, riferite alle proposte di modifica delle leggi vigenti ed alla questione degli anellini per i richiami vivi, che è risultata la più sentita, e che ha dato modo di illustrare il decreto attuativo, il ricorso al TAR degli ambientalisti allo stesso, con probabile sentenza attesa al 14 aprile.
C’è stato spazio, alla conclusione della riunione, per un rinfresco con gli intervenuti e per un brindisi al cacciatore Paolo Lossi, che con i suoi 96 anni e le 80 licenze di caccia, ha messo tutti nella speranza di tanti altri anni di esercizio della propria passione.
* Fidc Calcinato organizza gara su starne liberate sabato 21 ore 14.00 e domenica 22 marzo ore 7.00 presso la Zac Prati;
* Fidc Pezzaze con Gruppo cinofilo bresciano organizzano sabato 21 marzo a Pezzaze loc. Prato Nuovo la prima prova del Trofeo Valli Bresciane – prova nazionale su selvaggina naturale per inglese, iscrizioni tramite portale Enci prove;
* La Fidc di Nuvolera organizza un incontro dedicato all’approfondimento delle norme vigenti sulle armi con l’avv. Mattia Guarneri per venerdì 27 marzo alle ore 20.30 presso la sala consiliare di Nuvolera.

