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Cacciapensieri

Il cambiamento climatico che fa sparire i passeri

Estremamente interessante l’articolo di lunedì 17 agosto di Gianantonio Frosio su Il Giornale di Brescia.

Titola infatti: La campagna cambia voce ed abitanti, addio passeri e benvenuto ibis sacro.

Il fatto che molti uccelli della Bassa sono spariti, sostituiti da altri che si vedevano solo a SuperQuark di Piero Angela, è documentato anche dall’Atlante degli uccelli nidificanti in provincia di Brescia.

Stefania Capelli, del Gruppo ricerche avifauna del Museo di Scienze naturali di Brescia, peraltro iscritta Lipu, sintetizza gli aspetti principali.

“Molte sono le specie in regressione, specie migratrici, averla, allodola, quaglia, cappellaccia, torcicollo, che hanno problemi dovuti alla situazione nei luoghi di svernamento in Africa e nei luoghi di passaggio durante la migrazione.

I cambiamenti climatici hanno sfasato la presenza di piante che producono il nettare utilizzato dai passeriformi durante il viaggio di ritorno.

Si tratta di specie insettivore: e se si considera che gli insetti sono calati in modo preoccupante…

Inoltre, bisogna tenere presente che gli uccelli nutrono i pulcini con degli invertebrati: l’uso massiccio di insetticidi ha causato le gravi perdite.”

Ma non se la passano bene neanche altre specie di nessun interesse venatorio come il saltimpalo, il cardellino e le rondini.

Sono invece in aumento i corvidi, la taccola, la gazza, il colombaccio, lo storno, la poiana e l’allocco, i picchi verde e rosso, e grandemente il gabbiano comune, il cormorano con i relativi danni poi fatti alla pescicoltura.

L’ibis sacro, specie esotica invasiva, scappata probabilmente a qualche collezionista privato, è presente con centinaia di esemplari proprio nella Bassa Bresciana.

Emblema del cambiamento sono i passeri, che in quarant’anni sono regrediti di almeno l’80%; un tempo numerosissimi oggi sono talmente rari e li si vede soltanto, la specie italica, vicino a qualche cascina o a qualche pollaio.

Ci viene in mente quando, negli anni “80 si organizzavano dalle nostre sezioni autobus di cacciatori per andare a dicembre nel pavese a caccia di passeri, con richiami, capanni di tela, od in forma vagante; e si cacciava da mattino a sera, non vi erano limitazioni di numero di capi da prelevare, si portavano a casa parecchi capi.

E gli agricoltori ci invitavano nelle loro corti, volevano che andassimo nei pressi delle stalle, ma ovviamente dovendo tenere le distanze dalle abitazioni e dai luoghi di lavoro, gentilmente declinavamo.

Poi a fine anni “80, da una stagione all’altra, di passeri non ce ne erano praticamente più; e gli stessi agricoltori ci dicevano che non eravamo più necessari noi cacciatori, perché avevano trovato un prodotto cinese per irrorare il riso che risolveva bene il problema, sicuramente quello dei passeri ma magari influendo anche sulla nostra salute.

Quindi, se ce ne era bisogno, anche questo articolo ci dà un’altra conferma della marginalità del ruolo del cacciatore rispetto alla mancata presenza degli uccelli nella nostra realtà, anche bresciana, e sulla necessità, anche a costo di deroghe, di limitare invece le presenze invasive e quelle non autoctone.

 

L’attività di addestramento e allenamento dei cani di ogni età è consentita nell’ATC Unico di Brescia dal 23.08.2026 al 13.09.2026 compreso, per cinque giorni settimanali (esclusi martedì e venerdì), con un massimo di 6 cani per cacciatore o squadra di cacciatori.

Con le medesime modalità, l’allenamento e l’addestramento dei cani di ogni età è consentito dall’apertura generale fino alla chiusura generale della stagione venatoria.

L’addestramento e allenamento del solo cane da seguita è invece consentito fino al 07.12.2026, fatte salve eventuali immissioni anticipate delle lepri a scopo di ripopolamento.

L’attività è subordinata al possesso del tesserino venatorio regionale con indicata l’iscrizione all’ATC o della ricevuta di versamento all’ATC della quota di iscrizione corrispondente al tipo di caccia prescelto, e va fatta sempre nel rispetto delle colture in atto.

 

Regione Lombardia ufficio territoriale di Brescia, comunica che da LUNEDI 24 AGOSTO sono in distribuzione presso lo sportello caccia le fascette per gli anatidi, per chi ne ha fatta esplicita richiesta.

Gli orari di apertura da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30 e nel pomeriggio solo previo appuntamento con l’incaricato sig. Davide Braga allo 030-3462315.

 

* Fidc provinciale Brescia organizza il Trofeo Sant’Uberto, semifinale regionale della Lombardia, per domenica 6 settembre presso AATV Il Mostarolo; le iscrizioni vanno fatte via mail a fidc.brescia@fidc.it entro il 3 settembre alle ore 12.00, la scheda per l’iscrizione è scaricabile su www.federcaccciabrescia.it .

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