Abbiamo vissuto domenica una giornata di apertura generale alla caccia come da tempo non capitava.
Non tanto per il tempo meteorologico o per gli incontri con la selvaggina, quanto per la certezza del calendario venatorio, si impugnato, ma in tempo utile perché il ricorso potesse essere discusso al TAR, e rigettato, e quindi senza i patemi dell’ultimo minuto a cui purtroppo eravamo abituati negli ultimi anni.
Questa dovrebbe essere la regola, anche perché le motivazioni poste a supporto delle scelte regionali di discostamento dei pareri ISPRA nel calendario, sono sempre più sostanziali e scientificamente inoppugnabili esse stesse, frutto anche di ricerche sulla fauna selvatica, in specie quella migratoria, attuate da Federcaccia negli ultimi anni, grazie anche alla telemetria satellitare.
Ecco l’importanza della politica venatoria della nostra associazione: impiegare risorse per studi scientifici e per difese in tribunali dai ricorsi anticaccia e a fianco in sostegno delle Regioni.
Certo poi la domenica ha avuto il buon esito prima di tutto per la sicurezza, nessun incidente particolare, e per il clima, non ha infatti piovuto come tante volte accade il primo giorno di caccia.
Poi i carnieri diventano una questione relativa; a tutti certo piace trovare qualcosa e magari non padellarlo, ma diventa comunque secondario dal rapporto importante e educato fra noi tutti, al rispetto delle colture agricole, al trattamento della selvaggina stessa quando abbattuta.
Ed il rispetto per la selvaggina passa anche attraverso meno foto sui social di animali abbattuti e più dei nostri ausiliari, dei nostri appostamenti di terra e di acqua, dei colori dell’autunno o delle splendide albe e tramonti.
Si è risolta positivamente anche la questione Tesserini di caccia, che tanto ci aveva preoccupato nei primi giorni di settembre essendo ancora mancanti ai due terzi dei cacciatori; il piano B degli uffici regionali, che già avevano predisposto delle copie cartacee degli stessi e concordato con le Associazioni venatorie e con i Comprensori Alpini modalità di distribuzione supplettiva ed integrativa, di fatto non ha avuto pressoché bisogno di essere messo in atto.
La ditta incaricata e le Poste per la distribuzione hanno trovato tempi e modi per farli recapitare quasi a tutti, e per i mancanti è stato possibile richiedere copie direttamente agli uffici regionali in UTR.

“La straordinaria partecipazione di circa 200 persone in sala ha fatto da cornice alla messa in scena de “Il peso della farfalla”, liberamente tratto dal celebre romanzo di Erri De Luca.
È accaduto lo scorso lunedì 21 settembre 2026 nella splendida Chiesa di San Cristo a Brescia, nell’ambito del Festival Le X Giornate di Fondazione Soldano.
Interpretato magistralmente da Pamela Villoresi — accompagnata al pianoforte dal grande Maestro Cyrille Lehn — lo spettacolo ha saputo restituire con profonda intensità il pathos dell’intimo rapporto tra il cacciatore e il camoscio, facendo emergere con forza il valore etico di un confronto in cui il cacciatore, alla fine, rispetta e onora profondamente, pagando con la morte, l’animale prelevato.
A completamento dell’evento, nel chiostro adiacente alla Chiesa la degustazione multisensoriale, curata in collaborazione con Gusto Selvatico, ha concretizzato le finalità del progetto “Selvatici e Buoni”.
Un progetto questo nato per realizzare una filiera controllata della carne selvatica, con l’obiettivo duplice di sostenere le microeconomie montane e promuovere un consumo etico a chilometro zero.
Questo appuntamento culturale rappresenta la sintesi comunicativa dell’impegno tecnico-operativo e territoriale che Fondazione UNA persegue attraverso strategie di conservazione attiva e gestione faunistica applicata.
*Si è svolta ad Ome un incontro a cui hanno partecipato tutte le Associazioni venatorie provinciali, per noi presenti il presidente Regionale Marco Bruni ed il presidente provinciale Giacomo Lanzini, sui temi ancora aperti e sul calendario venatorio 2026.
Il confronto, ampio e corretto, ha chiarito ai presenti, ed anche ad i relatori, taluni dubbi interpretativi e gli eventuali tempi delle iniziative in atto, dai ricorsi al TAR alle proposte di modifica legislative.
*Federcaccia Manerbio si è resa partecipe economicamente per l’acquisto di due defibrillatori che saranno posizionati nel Comune di Manerbio.
Questo è stato possibile grazie all’ottima riuscita dell’evento annuale “Caccia in festa 2026”, realizzato con l’apporto di moltissimi soci e volontari;
* Si comunica che da oggi l’Ufficio dello sportello Caccia di Breno rimarrà aperto tutti i GIOVEDI’ dalle 9.30 alle12.30 e dalle 14.30 alle 16.30;

