Grande festa sabato 28 febbraio per le premiazioni delle gare cinofile dei Campionati Provinciali di Federcaccia riferiti al 2025, a Erbusco preso il ristorante Pio Nono.
Moltissimi i partecipanti che hanno ricevuto le targhe di Federcaccia Provinciale Brescia Giacomo Rosini.
Più che una semplice cerimonia di premiazione, è stata una vera e propria festa dell’anima, un momento di condivisione per celebrare i protagonisti dei Campionati Provinciali.
Dietro il luccichio di ogni targa si nasconde infatti un mondo fatto di dedizione e sacrifici: ci sono le sveglie nel silenzio dell’alba, i chilometri percorsi tra i campi e quel legame profondo e ancestrale che unisce indissolubilmente l’uomo al proprio cane.
La cinofilia venatoria si conferma così non solo una disciplina, ma un tratto distintivo della nostra identità, fatta di vita all’aria aperta e amore viscerale per le nostre razze di cani.
Un successo reso possibile dall’impegno corale di chi lavora dietro le quinte: per questo rivolgiamo un plauso sincero alla commissione sportiva guidata dal presidente Recenti, ai responsabili delle razze da seguita Cassini e Verzelletti, alla magistrale segreteria provinciale di Federcaccia e a tutti gli organizzatori che hanno saputo rendere questa serata un evento indimenticabile.
I premi sono stati consegnati dal Presidente Regionale Federcaccia Marco Bruni, dal Presidente Provinciale Giacomo Lanzini, dal Presidente ATC di Brescia Germano Pe, dal consigliere regionale Floriano Massardi e da tutti i giudici e membri della Commissione sportiva di Federcaccia Brescia.
La Commissione stessa ha altresì consegnato un premio al proprio Presidente Gianpiero Recenti, per ringraziarlo dei tantissimi anni di coordinamento e di prezioso lavoro svolto.
È con questo spirito che continueremo a camminare insieme, orgogliosi delle nostre radici e dei valori che da sempre ci guidano.
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In un mondo regolato sempre più spesso da algoritmi e applicazioni basate sull’AI, resterà spazio per la coscienza naturale? Da questo interrogativo, espresso dal Presidente Nazionale Massimo Buconi, è nato l’incontro organizzato a Roma dalla Federazione Italiana della Caccia per promuovere una riflessione culturale capace di riportare al centro la persona umana, soprattutto in un’epoca segnata da una profonda rivoluzione digitale. In un contesto in cui la tecnologia tende sempre più a ridefinire i rapporti tra uomo, natura e società, diventa fondamentale riaffermare una visione in cui l’innovazione resti al servizio dell’uomo e non viceversa, recuperando la centralità della persona, scongiurando il rischio che la fredda logica dei dati e una visione fortemente viziata da ideologie estremiste rafforzino la tentazione di equiparare artificiosamente uomo, animali e natura in un’orizzontalità assoluta, svuotando di significato il ruolo della persona.
Un tema solo apparentemente lontano dalla fruizione consapevole e rispettosa consentita da una attenta gestione che l’uomo fa della natura e dell’ambiente attraverso le sue tante attività, compresa quella venatoria.
A spiegare bene il senso dell’iniziativa, il Presidente Buconi aprendo i lavori: “ Nel mondo dell’intelligenza artificiale dobbiamo chiederci se resterà spazio per la coscienza naturale, per le emozioni e per il rapporto autentico con la natura. È per questo che abbiamo voluto confrontarci con Monsignor Paglia – Arcivescovo e Presidente emerito della Pontificia accademia per la vita – per sviluppare una riflessione che aiuti a collocare al giusto posto il rapporto tra uomo e animale, all’interno della nuova rivoluzione digitale”. Buconi ha sottolineato come la caccia rappresenti una delle esperienze più concrete di relazione con il territorio e con l’ambiente naturale, proprio in un’epoca in cui molte dimensioni della vita rischiano di diventare sempre più virtuali.
Una riflessione ampia sul rapporto tra tecnologia, etica e futuro dell’umanità è stata il cuore della risposta del Prelato: “Per la prima volta nella storia, l’umanità si trova nella condizione di poter distruggere sé stessa”, ha osservato Paglia, ricordando come lo sviluppo tecnologico contemporaneo – dalla potenza degli algoritmi che governano la quotidianità di tutti alla possibilità di intervenire sul genoma umano – renda indispensabile una riflessione etica globale.
Secondo Monsignor Paglia, la chiave per governare questa trasformazione risiede nella centralità della dimensione umanistica, legata anche a tutte quelle attività umane che hanno a che fare con l’ambiente: “Esistono attività umane profondamente legate alla relazione con il mondo naturale che non possono essere replicate artificialmente e tra queste c’è anche la caccia”.
* Fidc e Ekoclub di Rudiano organizzano una prova su starne liberate senza sparo sabato 14 e domenica 15 marzo dalle ore 8.00 presso la Zac La Suite in loc. cascina Guarda;
* Il Club della beccaccia Valli Bresciane organizza, per domenica 15 marzo, il XVIII Trofeo Provincia di Brescia La Regina del Bosco, prove su beccaccia a turno singolo per cani da ferma Inglesi, Continentali Italiani ed Esteri, iscrizioni al 3397213598;
* I cacciatori Fidc del raggruppamento di Corte Franca organizzano la diciannovesima giornata ecologica domenica 15 marzo, ritrovo alle 7.15 presso la sede di Borgonato in via Foresti 1;
* Fidc Castel Mella organizza domenica 15 marzo uno spiedo d’asporto, per progetto a scopo benefico, per prenotazione inviare messaggio whatsapp al 3394586130;
* Si ricorda la scadenza del 31 marzo per la riconsegna dei tesserini venatori presso l’UTR di Brescia, in Via Dalmazia 92/94;
* Sono disponibili ultimi posti per il corso accompagnatore al prelievo selettivo degli ungulati che partirà a breve per info e iscrizioni inviare una mail a fidc.brescia@fidc.it

